Aprire un conto corrente

Apertura di un conto corrente

Aprire un conto corrente è un’operazione semplicissima e, soprattutto, oramai senza alcuna spesa. Dopo aver scelto il rapporto bancario maggiormente adatto alle nostre esigenze di servizio, di risparmio e di investimento, possiamo pertanto dare il via alla sua accensione.

Che documenti mi servono per aprire un C/C?

Gli unici documenti richiesti per l’ apertura di tale relazione sono quelli che identificano il futuro correntista. In altre parole, gli istituti di credito ritengono ovviamente necessarie le copie fotostatiche del codice fiscale e del documento di identità in corso di validità (carta di identità, o patente rilasciata dalla Prefettura). La presentazione è comunque inerente ai documenti originali, mentre è a carico dell’azienda di credito la produzione e il trattenimento delle fotocopie.

Può capitare, inoltre, che gli istituti di credito ritengano opportuno selezionare il tipo di clientela richiedendo dei documenti ulteriori, e in particolar modo una busta paga o la cedola della pensione. È tuttavia questa una mera prassi, divenuta però una regola non scritta in diverse filiali per lungo tempo.

Diventano invece necessari ulteriori documenti per aderire a delle particolari offerte o a delle ulteriori convenzioni, riservate, magari, agli studenti universitari (la Banca richiederà un attestato che certifichi l’avvenuta iscrizione in un ateneo italiano) o a particolari categorie di lavoratori (la Banca potrebbe richiedere il contratto di assunzione, ad esempio).

Quante firme!

L’ apertura del conto corrente comporta anche la necessità di apporre la propria firma su una lunga serie di moduli. Non spaventatevi! E’ di fatto obbligatorio per legge e per normative aziendali (e tutelante sia per l’istituto che per il correntista) che qualsiasi disposizione inerente la propria relazione con l’istituto di credito sia firmata dal cliente.

Non sorprendetevi, pertanto, per il gran numero di firme, distribuite qua e là, ad esempio, sulla modulistica per il trattamento dei dati personali, sui contratti di accensione del rapporto e sugli strumenti collegati ad esso (ad esempio, carta bancomat, di credito, carnet degli assegni, domiciliazione delle bollette, ecc.).

Ma quanto mi costa?

L’operazione di apertura del rapporto è oramai un’ operazione gratuita. Si tenga però in considerazione che, a scanso di equivoci e a prescindere dalle condizioni contrattuali prescelte, tutti i conti correnti d’Italia (salvo eccezione) sono assoggettati al pagamento di imposte di bollo, pari a 8,55 euro trimestrali.

Preoccupatevi pertanto di mantenere sul conto corrente una giacenza minima necessaria almeno al soddisfacimento di tale onere, da alcune banche addebitato mensilmente, da altre addebitato trimestralmente.

In altri termini, è buon uso (e spesso è richiesto dallo stesso istituto di credito!) che all’atto dell’ accensione del conto il nuovo cliente effettui un versamento iniziale.

E ora? Una volta espletate le procedure di apertura del conto corrente, il rapporto è di solito immediatamente utilizzabile, pronto ad accogliere accrediti o… ad essere prosciugato dal vostro shopping!

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