Assegno a vuoto

Assegno a vuoto illecito amministrativo.

Firmare un assegno a vuoto e presentarlo a un creditore da alcuni anni non è più un reato penale ma solamente un illecito amministrativo, per il firmatario del titolo di credito.

In particolare la legge che regolamenta l’ illecito amministrativo di un assegno a vuoto è il Decreto Legislativo risalente al 30 dicembre 1999.

L’assegno a vuoto, dunque senza provvista in conto corrente e non autorizzato perciò dalla banca all’incasso viene però punito con una sanzione pecuniaria.

Tale sanzione è anche denominata “illecito amministrativo pecuniario”.

Come viene notificato l’illecito amministrativo dell’ Assegno a Vuoto.

L’assegno viene presentato all’ incasso dal creditore, la banca del creditore rimanda indietro l’assegno che dunque è soggetto a levata di protesto dal notaio, dall’ istituto di credito oppure dal segretario comunale.

Il protesto viene girato alla Prefettura Comunale relativa al luogo di pagamento dell’ assegno stesso che dunque irroga una sanzione pecuniaria al soggetto che ha firmato il titolo di credito senza provvista.

La notifica avviene tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (raccomandata a/r) con cartolina verde, la medesima degli atti giudiziari.

Le sanzioni pecuniarie possono essere di due tipi: l’ingiunzione relativa alla sanzione prevista a norma di legge, in base alla gravità del protesto, i bolli per l’archiviazione del procedimento civile.

Il cittadino ha tempo 30 giorni per effettuare ricorso ed inviare alla prefettura comunale le memorie difensive con allegate le dimostrazioni di ragione.

L’ assegno a vuoto non è più un reato penale.

Secondo l’ attuale normativa a livello penale in Italia, le ultime disposizioni (da dieci anni a questa parte), hanno depenalizzato il reato di “assegno a vuoto”.

Dunque il cittadino che emette un assegno a vuoto non rischia di andare in galera, ma solamente una procedura amministrativa, punita con una sanzione pecuniaria.

Questa normativa è in contrasto con quella di altri paesi Europei, nei quali firmare un assegno a vuoto è equiparabile al reato di truffa e dunque passibile ad una misura carceraria coercitiva.

Assegno Bancario o Circolare.

Difficilmente un assegno circolare può essere considerato “a vuoto” o “scoperto”, in quanto la banca che emette l’assegno circolare deve essere sicura che il conto corrente contenga la provvista di denaro sufficiente a coprire quell’assegno.

Viceversa un assegno bancario è molto più soggetto ad illeciti amministrativi, come postdatazioni, truffe e posizioni a scoperto o “a vuoto”.

In caso di timore per un eventuale insoluto, il nostro consiglio è sempre quello di evitare l’assegno bancario come forma principale di pagamento di una fattura.