Chiusura Conto Corrente

Chiusura Conto Corrente, ecco come fare.

Oggi parliamo di una questione fondamentale, che è di vitale importanza per i cittadini, ovvero la chiusura del conto corrente bancario.

Per questo ti rimandiamo anche a questo articolo, nella quale puoi leggere, la nostra relazione datata Dicembre 2009 sulla chiusura del c/c.

In ogni caso ti riepiloghiamo le principali normative a riguardo della chiusura del conto corrente. Innanzitutto vale il famoso Decreto Bersani (2006), che afferma che nessun onere è dovuto all’ istituto di credito per la chiusura del conto corrente.

Dunque nulla è dovuto alla banca per la chiusura di questa operazione.

Comunque ricordiamo che potrebbe non bastare recarsi presso la banca comunicando la propria volontà di chiudere il conto corrente.

Alcune banche infatti ci marciano, facendo valere il contratto di mutuo stipulato con il cliente, nel quale è scritto che il c/c può essere chiuso solo in determinate condizione.

Ad esempio una di queste condizioni può essere il pagamento dei dietimi degli oneri trimestrali, di eventuali tassi d’interesse e la commissione di massimo scoperto.

Per questo motivo consigliamo (per tagliare la testa al toro! ) di inviare una lettera raccomandata a/r alla banca se si vuole chiudere il conto corrente e conservare la ricevuta di ritorno.

In questo caso l’istituto è costretto a rispondervi in maniera scritta, lasciandovi una documentazione e la quietanza di chiusura conto corrente.

Nella raccomandata va specificato che la somma residua sul conto corrente deve essere inviata tramite assegno circolare ad un determinato indirizzo, oppure inserire il codice Iban di un altro conto corrente.

In altri casi molto più semplici, è sufficiente recarsi in filiale ed uscire dalla stessa con un foglio firmato dalla banca in cui si attesta la chiusura del conto corrente.

Diritti alla chiusura del conto corrente.

Terminiamo la nostra carrellata di articoli inerenti ai diritti del consumatore, che da qualche giorno stiamo presentando nel nostro sito con un post sulla chiusura del conto corrente bancario.

Nella nostra guida sul conto corrente abbiamo più volte specificato che secondo il Decreto Bersani del 2007 non esistono degli oneri aggiuntivi per il correntista che può dunque chiudere il conto corrente senza aluna spese, senza penali e costi.

Il cliente può anche recedere da tutti i rapporti correlati al suo conto corrente, quali debit card, carta di credito, rid, riba, bancomat e telepass.

A seguito della chiusura del conto corrente il cittadino può ricevere il rendiconto, con il Foglio Informativo e il Documento di Sintesi.

Ti consigliamo di leggere la nostra guida per conoscere il significato di Rendiconto, Foglio Informativo e Documento di Sintesi.

Chiudere il conto corrente bancario è gratuito?

In questa sezione del nostro sito ti illustriamo tutta la normativa al riguardo.

La chiusura del conto corrente bancario non permette, in seguito all’introduzione del Decreto Bersani, più l’ addebito delle spese di chiusura.

In ogni caso possono sussistere altre spese come gli interessi passivi e le spese di liquidazione.

Il vero problema è che alcune banche “mascherano” le spese di chiusura del conto corrente con interessi passivi e spese di liquidazione, dunque risulta difficile chiudere una posizione bancaria senza sostenere alcuna spesa.

In ogni caso la banca può approfittare ritardando la chiusura del conto nonostante le ripetute richieste scritte via raccomandata a/r e varie documentazioni portate in filiale, in questo caso l’unico metodo per ottenere la chiusura del conto (senza spese) è rivolgersi ad una associazione dei consumatori o all’ Ombudsman bancario all’indirizzo via delle Botteghe Oscure 46, 00186 Roma.