Chiusura Conto Corrente

Per la chiusura di un conto corrente la procedura è più o meno simile per ogni banca, il recente decreto Bersani in tema di liberalizzazioni ha stabilito che nulla è dovuto alla banca per tale operazione.
Alcune banche per la chiusura richiedono l’invio di una raccomandata in cui il titolare riporta le sue intenzioni esplicite di interrompere il contratto, la chiusura può essere fatta direttamente in filiale e per le banche online (previo saldo di eventuali debiti o crediti presenti sul conto – in quest’ultimo caso bisogna stabilire a quale conto bancario destinare il bonifico di chiusura del denaro residuo o prelevare per tempo con bancomat) con lettera ad un particolare ufficio che si occupa specificamente della chiusura dei conti.

Non sempre la chiusura di un conto corrente è indolore dal punto di vista economico, ad un nostro utente è capitato ultimamente di chiudere un conto inutilizzato dal costo mensile di 3 euro: “avevo lasciato un deposito minimo di 50 euro per cautelarmi da eventuali saldi in rosso dovuti al pagamento dei canoni mensili e bolli vari (solo parziali vista l’assenza della posizione titoli), dopo quasi nove mesi mi sono recato in banca e ho scoperto che praticamente non c’era quasi più niente e che per la chiusura mi venivano chiesti almeno altri 30 euro (per coprire i bolli fino alla chiusura vera e propria).
Ho versato allo sportello 40 euro chiedendo di essere accreditato l’eccesso su un altro conto corrente di cui ero titolare, dopo alcune settimane mi ritrovo un accredito di meno di un euro a saldo della chiusura. Fortuna che la chiusura dei conti correnti non ha alcun costo”.

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