Come aprire un’attività in proprio

Vediamo ora quali sono tutte le diverse caratteristiche che devono essere rispettate per fare in modo che si possa aprire un’attività in proprio e soprattutto come procedere per poterla avviare.

La fase iniziale e i requisiti necessari

L’imprenditore, per poter avviare la sua attività in proprio, deve avere diversi requisiti, come:

. essere maggiorenne;
. essere in possesso dei requisiti psichici idonei, ovvero capacità di intendere e volere;
. non essere andato incontro a procedimenti penali o civili di ogni genere.

Questi tre punti sono fondamentali e riescono a garantire un buon punto di partenza, ovvero che si possa avviare la propria attività in proprio.

Naturalmente questi sono solo i primi punti che riescono a offrire l’occasione di rendere questo progetto reale: bisogna anche affrontare diversi altri passaggi che sono fondamentali affinché si possa avviare un’attività di successo.

La ricerca del settore dove investire

Bisogna cercare anche di effettuare un tipo di analisi concreta e attenta che consente di ottenere quel tipo di risultato finale che si spesa di conseguire.

In primo luogo bisogna capire se quel settore nel quale si vuole investire sia in grado di offrirvi quel rientro economico e quel successo che si vorrebbe ottenere.

Per esempio, nella propria città si potrebbe investire nel settore dei servizi se sono assenti negozi che si occupano di questo tipo di prodotti o se potenzialmente c’è un bacino di utenza interessato.

Nel contempo sarebbe errato investire in un settore diverso se questo magari è già stato sfruttato da altri imprenditori: se in una determinata zona della propria città sono presenti tante negozi che vendono prodotti alimentari, producendone anche, investire nel medesimo settore aumenterebbe la possibilità d’insuccesso.

Pertanto lo studio della concorrenza e dei settori che sono stati sfruttati meno rappresenta la soluzione perfetta da mettere in pratica affinché sia possibile avviare un’attività in proprio di successo.

La fase burocratica per avviare la propria attività

Per avviare la propria attività occorre svolgere anche diverse operazioni burocratiche, tra le quali spicca ovviamente l’apertura della partita IVA.

Questo in quanto l’imprenditore, ottenendo dei fatturati dalla vendita di beni e/o servizi, deve versare i contributi e soprattutto essere dotato di questo strumento identificativo.
Successivamente occorre registrare l’impresa presso il registro della Camera di Commercio, presentando tutte le diverse tipologie i documenti che sono necessari.
Sarà quindi opportuno svolgere anche questa operazione ed eventualmente recarsi dal notaio qualora si intenda creare una società che si occuperà di gestire quell’attività.

Infine, come ulteriore procedura, sarà importante richiedere al Comune la documentazione per svolgere tutte le operazioni commerciali, ovvero il certificato di inizio dell’attività, in modo tale che questa venga registrata anche presso il Comune stesso dove la medesima opererà.

Di conseguenza tutte queste operazioni dovranno essere svolte con cura per avviare la propria attività in modo corretto, come prevede la legge.

Gli investimenti per avviare la propria attività

Per avviare la propria attività sarà necessario anche avere delle disponibilità economiche che permettono di acquistare l’arredamento per l’attività stessa, tutta la strumentazione che permette di essere operativi ed, in alcuni casi, pagare il personale.

Sfruttare prestiti e fondi di vario genere consente di svolgere l’attività e avviarla senza alcuna complicazione. Molti franchising, ad esempio, prevedono linee di finanziamento a tasso agevolato e seguono l’imprenditore in questa fase.

Sarò inoltre opportuno creare buoni rapporti commerciali con i fornitori per acquistare le diverse risorse che saranno utili per essere produttivi a prezzi vantaggiosi, in modo da avere un margine di guadagno più alto.

Infine, dettaglio importante, vi è la campagna pubblicitaria e promozionale, che deve essere sfruttata al massimo per far conoscere la propria attività al target sul quale si vuole fare riferimento.

Qualora non si abbia l’esperienza necessaria a propria disposizione sarà possibile sfruttare il franchising, che permette di avere un’assistenza a 360 gradi in ogni fase abbattendo il rischio d’impresa.

Ecco quindi come aprire un’attività in proprio senza andare incontro a problematiche di ogni genere.

Il franchising e i settori sui quali puntare

Il franchising, oggi, è una risorsa che riesce a rispondere in modo adeguato a tutte le proprie esigenze.

Tale settore è in costante crescita e questo ha raggiunto le 10 mila unità a fine del 2017, ovvero svariati punti vendita su tutto il suolo italiano. Statistiche, proposte in franchising ed informazioni dettagliate si possono trovare su portali nazionali come: www.lavoroefranchising.com

Sul fronte tipologie di negozi in franchising occorre sottolineare come quello della ristorazione sia in netta crescita, dato che permette di sfruttare attività quali paninoteche, pizzerie e fast e street food, seguito dalle agenzie di viaggi e assicurazioni.
Pertanto il franchising rappresenta una delle ottime soluzione per avviare un’attività in proprio.

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