Conti depositi convenienti

Quali sono i conti deposito vincolati a dodici mesi più convenienti? Un’offerta senza dubbio vantaggiosa per i clienti è quella di Rendimax Vincolato, il conto deposito proposto da Banca Ifis: il tasso lordo è pari al 2.75 %, che diventa del 2.21 % escludendo la tassazione. Bene il rendimento, dunque, ma attenzione, perché l’estinzione anticipata prevede una penale. Notevole è anche il Vincolo in Conto Corrente Extra Money presentato da Bpm: il vincolo minimo è di sei mesi, e può essere rinnovato con un tasso netto del 2.08 % (lordo, del 2.77 %). Anche in questo caso, è prevista una penale per l’estinzione anticipata, pari al 15 x 1000 della cifra che si preleva. Chebanca! offre, a sua volta, un conto deposito con rendimento netto al 2.01 % (lordo al 2.70 %) con vincolo di sei mesi, anche esso rinnovabile. Per l’estinzione anticipata, ci si limita all’applicazione dei tassi di base. Mentre il conto deposito di WebSella offre un tasso netto del 2.09 % (cioè del 2.80 % lordo), il conto deposito di Banco Popolare, denominato YouBanking, prevede un tasso netto del 2 % (2.50 % lordo), con tassi di base in caso di estinzione in anticipo.

Un rapido sguardo alle proposte degli altri istituti di credito ci porta a Banca Marche e al suo Deposito Sicuro Vincolato: richiede un investimento minimo di 5mila euro, che, con interessi netti del 2.56 % (lordo al 3.50 %), si traduce in un guadagno di 105 euro e 80 centesimi all’anno. Le somme possono essere svincolate senza che sia necessario pagare penali: tuttavia, ogni rendimento maturato viene perso. Vale la pena di notare, comunque, che Banca Marche ha fatto segnare un rosso superiore ai 500 milioni di euro nel bilancio societario del 2012, e Bankitalia le ha imposto un aumento di capitale non inferiore ai 300 milioni entro la fine dell’anno: questo per precisare che la convenienza di un conto deposito non deve basarsi unicamente sul guadagno economico promesso, ma anche sulla solidità e sull’affidabilità dell’istituto di credito. Ciò non vuol dire che Banca Marche sia prossima al fallimento, ma semplicemente che – in una situazione di crisi economica come quella che il Paese sta attraversando – è consigliabile mantenere una certa prudenza e valutare con attenzione tutti gli investimenti.

Tornando alla rassegna dei conti deposito, il conto di Banca Ibl garantisce un tasso netto pari al 2.50 %, e tra l’altro consente di investire la somma che si vuole, senza soglia minima (o meglio, il limite è di un euro, ed è simbolico, evidentemente. Non c’è la possibilità, tuttavia, di ottenere lo svincolo in anticipo. Banca di Mediocredito, invece, propone – con il suo Conto Forte – un tasso netto pari al 2.56 %, mentre il vincolo è di dodici mesi: in questo caso è richiesto anche un capitale minimo, pari a 2mila euro. Da notare che gli interessi vengono liquidati in via anticipata ogni sei mesi, ma non è possibile svincolare la liquidità in anticipo rispetto alla data prestabilita.