Conto deposito della Bcc di Brescia

Il conto deposito della Bcc di Brescia rappresenta un deposito a risparmio nominativo, che viene acceso e utilizzato senza che sia necessario il rilascio di un libretto. Esso può essere intestato a una persona giuridica o a una o più persone fisiche, a patto che si tratti di clienti che possiedono un conto corrente di corrispondenza. Nel momento in cui apre il conto deposito, il cliente può decidere che le somme giacenti siano, parzialmente o totalmente, indisponibili per l’operatività ordinaria per la durata scelta. Gli importi vincolati sono connessi a interessi, maturati sulla base di quanto concordato tra banca e cliente: alla scadenza del vincolo il denaro viene accreditato in automatico sul conto corrente di corrispondenza. Il cliente, ad ogni modo, ha diritto a svincolare il denaro prima della scadenza del vincolo stabilita dal contratto: i soldi, a quel punto, vengono normalmente riaccreditati, mentre gli interessi maturati sono liquidati al tasso prestabilito sottratto di una percentuale concordata.

Per quel che riguarda i rischi più importanti cui sono sottoposti i soldi del cliente, il principale è rappresentato dal rischio di controparte, vale a dire dalla possibilità che la banca non riesce a rimborsare il saldo (o parte del saldo) al cliente. In ogni caso la Bcc di Brescia, come la maggior parte degli istituti di credito del nostro Paese, fa parte del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che fa sì che ogni correntista, anche in caso di problemi per la banca, possa essere rimborsato fino a 100mila euro. L’apertura del conto deposito è a costo zero: non sono previsti né un canone annuo, né eventuali spese di operazione o per la spedizione di documenti di sintesi per il cambiamento delle condizioni. L’imposta di bollo è quella prevista dalla legge (per il 2013, lo 0.15 % del capitale investito).

Per quanto concerne gli importi che è possibile depositare, occorre vincolare una somma minima di 30mila euro, e, in caso di importi superiori, sono accettati solo multipli di 5mila euro. La durata dei vincoli va da un minimo di tre mesi a un massimo di tre anni. Si può depositare un massimo di 500mila euro, e la liquidazione degli interessi avviene alla scadenza della somma vincolata. Il cliente, naturalmente, può recedere dal contratto sottoscritto con la banca in qualunque momento, senza che abbia l’obbligo di specificarne la ragione, senza spese e senza penali. È sufficiente che invii una comunicazione scritta (in caso di cointestatari, basta la firma di uno di essi). Il recesso diventa effettivo dal giorno in cui l’istituto riceve la comunicazione. La banca stessa, per altro, ha diritto di recesso, a patto di dare al cliente un preavviso di quindi giorni: il recesso immediato è possibile solo in caso di giustificato motivo. Se viene richiesto il recesso anticipato mentre sono ancora in essere dei vincoli, le somme saranno estinte in anticipo, e se il contratto prevede una penale per estinzione anticipata, essa deve essere pagata.