Fondo Monetario Internazionale (FMI)

Che cos’è il Fondo Monetario Internazionale (FMI).

Il Fondo Monetario Internazionale è un’ organizzazione economica mondiale che nacque nell’immediato dopoguerra in seguito agli accordi di Bretton Woods nel 1944.

Il Fondo Monetario Internazionale è altresì denominato FMI o nella traduzione inglese International Monetary Fund (IMF).

Esso svolge un ruolo importantissimo in quanto regola il mercato delle valute e dello scambio di denaro contante (Foreign Exchange) e dopo la crisi del 1929 di Wall Street fu instituito per regolamentare l’economia delle valute con scopi di ricostruzione e di sviluppo dell mercato valutario internazionale.

Il cambio delle valute si stabiliva in un prezzo fisso con un massimo di fluttuazione dell’1%. Tale scambio fissò avvenne fino al 1971 quando il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon stabilì la convertibilità del dollaro in oro e nel 1974 quando la crisi petrolifera agevolò la flessibilità dello scambio della valuta.

Costi dei fondi monetari.

Concludiamo l’analisi dei fondi monetari con una descrizione dei principali costi di queste tipologie di investimento che sono relative alle valute e sono considerati “fondi a breve termine”.

I fondi monetari sono un’ ottima opzione alternativa al conto corrente bancario, tramite un piccolo investimento di breve durata (anche pochi mesi) si può disporre di una certa somma d’interesse a proprio favore (della stessa somma dei buoni ordinari del tesoro in voga in Italia).

Tale guadagno è dato semplicemente dalla differenza fra il valore di acquisto e quello di vendita che garantisce al cittadino che investe una somma di denaro sicura e senza rischi, in più sul proprio conto corrente.

I fondi monetari sono sconsigliati per investimenti a medio-lungo termine in quanto i costi di gestione del fondo e dunque lo sbalzo dei tassi d’interesse non riescono sono superiori al guadagno netto.

I fondi comuni monetari non hanno dei costi per l’ entrata e per l’ uscita, dunque non esistono dei commissioni per l’ ingresso in queste possibilità di investimento.

L’unico costo dei fondi monetari è quello relativo alle commissioni di gestione che l’ intermediario applica in percentuale sul conto corrente del cittadino.

Le commissioni vengono applicate sui prodotti del tipo bot, cct, btp a breve termine e tutti i titoli di stato italiani ed europei.

Maggiore è la commissione applicata dalla banca e minore è il guadagno del cittadino, dunque il guadagno dei fondi monetari non dipende dall’ abilità dell’ istituto di credito ma dalla percentuale (spread).