FOREX

Che cos’è il Forex

Il Forex, noto anche come mercato valutario o FX, non è altro che uno scambio di valuta estera: il suo nome, infatti, deriva dall’inglese Foreign Exchange Market. Esso rappresenta il mercato più importante al mondo a livello di valore di transazioni: ne fanno parte tutti gli scambi che si verificano tra speculatori valutari, banche centrali, imprese multinazionali, grosse istituzioni bancarie, governi, istituzioni e mercati finanziari.

È stato calcolato che in media l’attività di scambio che avviene nei mercati Forex di tutto il mondo superi i 1900 miliardi di dollari ogni giorno: in questo scenario, un piccolo ruolo è giocato anche dai piccoli speculatori, i cosiddetti trader retail, che possono partecipare al mercato valutario ma solo indirettamente, con il tramite delle banche o di altri broker.

Va detto, comunque, che negli ultimi anni tra gli investitori privati il trading sul forex sta acquisendo un’importanza sempre maggiore: tale tendenza si spiega anche con il fatto che il mercato può essere sfruttato in tutte e due le direzioni. Tra l’altro, la maggior parte dei broker più importanti mette a disposizione dei clienti conti di prova gratuiti, così da permettere ai meno esperti di fare pratica e invogliarli al trading.

È comunque indispensabile sottolineare che con il forex, e quindi con il trading, le possibilità di perdita sono sempre presenti, e possono essere più o meno consistenti in base ai rischi che si prendono.

Tra gli strumenti finanziari impiegati più di frequente nel mercato valutario, vale la pena di citare le forward transactions: queste transazioni implicano che il denaro non venga trasferito fino a una certa data futura. In pratica, il venditore e il compratore trovano un accordo su un tasso di cambio in una data futura, quando la transazione si verificherà effettivamente sulla base del tasso di cambio deciso a prescindere dai tassi di cambio reali che il mercato in quel momento propone; un accordo di tale genere può durare anni, mesi o giorni.

Si ricorre molto spesso anche ai futures sulle valute estere: essi non sono altro che transazioni forward che si contraddistinguono per l’esistenza di scadenze e importi standard. Scambiati in genere in un mercato specifico, i futures durano mediamente tre mesi, e i contratti che li riguardano di norma includono qualunque importo di interessi.

Tra le transazioni forward, comunque, la tipologia più comune va individuata nello swap su valute: in questo caso tra le due parti in atto si realizza uno scambio di valute per un determinato periodo di tempo, con un accordo in base al quale in una data futura la transazione sarà invertita. Va precisato, però, che gli swap non sono scambiati in un mercato, e che essi non sono contratti standard.

Infine, nel trading Forex si ricorre con una certa frequenza alle transazioni spot, scambi in cui la scadenza è fissata a due giorni: in pratica, sono molto simili ai futures, con la differenza che la loro scadenza è molto più breve. Gli spot implicano uno scambio diretto tra le valute, e non riguardano contratti ma denaro liquido. Inoltre, nelle transazioni concordate non sono considerati gli interessi.