Il 2019 è l’anno del risparmio per gli italiani

Il 2019 è l’anno del risparmio per le famiglie italiane. Cambia l’aria rispetto al 2018 e cresce la fiducia nei confronti della possibilità di mettere da parte qualcosa. È quanto evidenzia la recente indagine condotta dall’Osservatorio Findomestic.

Torna la fiducia nei risparmiatori italiani

Se circa un anno fa, la maggior parte degli intervistati da Findomestic riteneva impossibile chiudere l’anno con dei risparmi da parte, nel 2019 sembra imperversare un’importante schiarita. Si dimezza, infatti, anno su anno la quota di chi prevede di non riuscire a risparmiare nulla. Un italiano su tre, invece, ritiene possibile arrivare a mettere da parte fino al 10 per cento del proprio reddito. In numeri: nel 2018 quattro italiani su dieci non sono riusciti a risparmiare nulla. La percentuale di chi considera che lo stesso si ripeterà nel 2019 crolla e si dimezza: solo il 26 per cento del campione intervistato, infatti, prevede di non riuscire a risparmiare. Il 33 per cento, come visto, quantifica addirittura il risparmio fino al 10 per cento del proprio reddito. Tra conti correnti e conti deposito, le strade per trovare casa al risparmio sono tante, sia che si scelga la disponibilità della liquidità, sia che si scelga di investire in sicurezza: https://www.fissovariabile.it/ è il portale utile per orientarsi al meglio tra gli strumenti finanziari per i piccoli risparmiatori.

Risparmio e rilancio dei consumi

La fiducia si traduce anche in una maggiore propensione all’acquisto. La spesa destinata ai consumi, infatti, è prevista in crescita. È così per più di un italiano su cinque (21 per cento). Aumenta, però anche il dato relativo a chi prevede invece una contrazione della spesa per consumi: nel 2019 è pari a uno su sette (14 per cento). Ma di quanto crescerà la spesa? Tra gli italiani che prevedono la spesa in crescita (il già analizzato 21 per cento): uno su quattro stima un incremento fino al 5 per cento, una quota pari al 29 per cento conta di spendere tra il 5 e il 10 per cento in più, mentre il 21 per cento si spinge fino a un incremento compreso tra il 10 e il 20 per cento. Guardando al 2017 l’incremento è ancora più sostanzioso, tanto che un italiano su dieci prevede di spendere nel 2019 anche più del 20 per cento rispetto a due anni fa.

Perché si spende di più

Ma cosa traina l’incremento dei consumi? Può sembrare paradossale ma il ritorno al consumo implica, prima di tutto, un ritorno degli italiani dai medici. La crisi, infatti, ha allontanato gli italiani dalle cure ma per il 2019 il 27 per cento degli italiani intervistati per l’indagine dell’Osservatorio Findomestic conta di spendere di più per fare fronte a spese mediche. Anche i trasporti rappresentano una quota sensibile delle strade a cui saranno destinate le spese aggiuntive: moto e auto in primis. La percentuale di chi aumenterà i consumi in tale direzione è pari a quella delle spese mediche: 27 per cento. In terza posizione, poi, l’incremento dei costi per generi alimentariviaggi e vacanze. Dove tirano la cinghia gli italiani? Ci sono voci di spesa destinate a imbattersi in una riduzione. È così per l’acquisto di mobili, nonostante il bonus fiscale previsto per l’acquisto, e lo stesso accadrà per abbonamenti tv e servizi on-demand. È prevista una riduzione per le spese legate alle cene fuori, il calo si attesta sul -27 per cento del campione, oltre che per l’acquisto di libri e tempo libero, -19 per cento.

 

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