Il conto corrente per i non residenti

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Anche chi non risiede in Italia ha la possibilità di aprire un conto corrente in una banca italiana. E’ bene precisare, innanzitutto, che vengono ritenuti non residenti tutti coloro che non hanno residenza (cioè dimora abituale) né domicilio (cioè la principale sede di interessi e affari) sul territorio nazionale e non risultano iscritti alle anagrafi comunali dei residenti per almeno 183 giorni all’anno.

Tali soggetti, a meno di eventuali convenzioni finalizzate a impedire le doppie imposizioni tra il Paese di residenza del soggetto e l’Italia, devono comunque pagare le tasse in Italia. Come detto, non esiste alcun ostacolo all’apertura di un conto corrente per chi risiede all’estero, e anzi, c’è la possibilità di accedere a un conto corrente estero in euro o in una valuta straniera. Il costo di questo tipo di conto è, mediamente, più elevato rispetto a un conto per residenti, soprattutto a causa delle commissioni relative alle operazioni; il tasso di interesse, invece, è mediamente uguale.

Chi intende aprire un conto dall’estero deve presentare alla banca un indirizzo italiano, il proprio passaporto e la cosiddetta banker’s draft. Nel caso in cui si risieda in un Paese in cui non c’è l’euro, è consigliabile aprire il conto nel Paese estero, per evitare le commissioni di cambio valuta (decisamente alte). Un esempio di conto per residenti all’estero è il Conto Genius One Non Residenti di Unicredit.

L’indicatore sintetico di costo prevede una spesa media per i giovani di 125 euro e 35 centesimi allo sportello (63 euro e 35 centesimi online), per le famiglie con alta operatività di 199 euro e 55 centesimi allo sportello (93 euro e 80 centesimi online); per le famiglie con media operatività di 186 euro e 95 centesimi allo sportello (90 euro e 70 centesimi online); per le famiglie con bassa operatività di 127 euro e 85 centesimi allo sportello (40 euro e 10 centesimi online); per i pensionati con media operatività di 172 euro e 50 centesimi allo sportello (79 euro e 50 centesimi online); per i pensionati con bassa operatività di 99 euro e 50 centesimi allo sportello (31 euro e 25 centesimi online).

Le spese per l’apertura del package prevedono una commissione iniziale di 10 euro, ai quali occorre aggiungere un canone mensile di 1 euro (annullato per gli studenti universitari con meno di 27 anni). Conto Genius One Non Residenti richiede il pagamento di 3 euro e 9 centesimi per ogni operazione allo sportello; nel canone sono compresi la domiciliazione delle utenze e la spedizione via e-mail di tutte le comunicazioni e di tutti i documenti.

Il titolare di questo conto corrente può recedere in qualunque momento dal contratto senza andare incontro a ulteriori spese; i tempi di chiusura dell’accordo non superano i sei giorni lavorativi.

Come detto, quello di Unicredit è solo uno degli esempi di conti correnti per residenti all’estero: la maggior parte degli istituti, comunque, dispone di almeno una proposta in questo senso (da segnalare, tra gli altri, Banco Popolare Conto International e le offerte di Credito Valtellinese).

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