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    CONTI CORRENTI E CONTI DEPOSITO MIGLIORI
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    Il contratto di finanziamento che si sottoscrive per richiedere un prestito in banca è composto da diversi elementi. Oltre all’informativa sulla privacy e alle indicazioni del codice deontologico, infatti, il documento comprende il modulo di richiesta, che deve essere firmato sia dal cliente che dal convenzionato, con tanto di timbro, e il modulo per la sottoscrizione (facoltativa) dell’assicurazione connessa con il finanziamento, nel caso in cui essa sia prevista.

    Inoltre, il frontespizio del modulo contrattuale è rappresentato dal Secci (sigla che sta per Standard European Consumer Credit Information): si tratta del modulo che contiene le informazioni europee di base sul credito ai consumatori.

    Se è vero, infatti, che prima della sottoscrizione di qualunque tipo di contratto relativo a un prodotto finanziario è indispensabile che il cliente abbia a disposizione informazioni dettagliate e trasparenti, tali informazioni nel caso dei prestiti vengono fornite dal Secci, un documento di recente introduzione all’interno del quale sono contenute ed esposte le principali caratteristiche del prodotto in esame: l’importo totale del credito (cioè la quantità di denaro che viene effettivamente prestata), i costi del finanziamento (l’importo complessivo dovuto, comprensivo delle spese accessorie e dei tassi) e la durata del contratto, oltre alle eventuali specifiche sul prodotto assicurativo.

    Nel Secci viene anche spiegato cosa succede nel caso in cui il cliente non rispetti i pagamenti, e quali sono i suoi principali diritti. È evidente che tale modulo è di fondamentale importanza: è grazie ad esso che gli operatori finanziari offrono ai propri clienti la possibilità di confrontare le varie offerte a disposizione sul mercato e di analizzare i costi del finanziamento.

    Prima di stipulare il contratto, in sostanza, al consumatore deve essere assicurata la facoltà di ottenere gratuitamente e senza difficoltà tutti i chiarimenti di cui ha bisogno per decidere se il contratto stesso è in linea con le sue necessità e soprattutto con la sua situazione finanziaria.

    A proposito del rapporto tra cliente e finanziatore, infatti il secondo è obbligato a garantire al primo facilità di accesso a ogni spiegazione; il cliente, in particolare, deve poter interagire individualmente con gli addetti, laddove fosse necessario, sia di persona che a distanza. Dunque, il consumatore ha diritto di rivolgersi alla banca che eroga il prestito per ottenere spiegazioni a proposito delle caratteristiche principali del prodotto finanziario, della documentazione precontrattuale messagli a disposizione e degli effetti e delle conseguenze che possono derivare dall’estinzione del contratto, con riferimento in particolar modo a mancati pagamenti e obblighi economici.

    Le informazioni alla clientela non sono più incluse – come accadeva un tempo – nei fogli informativi, ma si trovano nelle comunicazioni pubblicitarie, che in presenza di tassi di interesse devono specificare se essi siano fissi o variabili.

    È sempre obbligatorio, infine, evidenziare l’importo complessivo del credito, l’ammontare di ogni rata, le spese incluse nel costo globale del credito, la durata del contratto, il Taeg (tasso annuo effettivo globale), la somma totale che il cliente dovrà restituire e la necessità (eventuale) di firmare contratti riguardanti servizi accessori aventi a che fare con il contratto di credito.

     

    Prestiti in banca: cose da sapere

    Quali sono gli aspetti di cui occorre tenere conto nella scelta di un prestito in banca? L’elemento più importante è rappresentato senza dubbio dal Taeg, il Tasso Annuo Effettivo Globale: esso rappresenta il costo complessivo del credito, e viene espresso con una percentuale annua, includendo non solo gli interessi, le imposte di bollo e le commissioni, ma anche tutte le spese previste dal contratto di credito (e che naturalmente vengono specificate sul contratto).

    Il Taeg, in sostanza, individua il costo globale del finanziamento a carico di chi richiede il prestito: esso deve essere comunicato in maniera chiara e trasparente e deve essere espresso nei messaggi pubblicitari, nei contratti e in qualunque tipo di offerta che venga formulata, poiché consente di mettere a confronto proposte di finanziamento con la stessa durata e lo stesso importo.

    Va detto, però, che dal calcolo del Taeg sono esclusi i costi relativi alle coperture assicurative quando esse non sono obbligatorie; non ne fanno parte, inoltre, le eventuali commissioni di insoluto per la ripresentazione del Rid, le commissioni di estinzione anticipate, gli interessi di mora e le altre somme eventualmente dovute a causa dell’inadempimento di un obbligo contrattuale.

    Un altro elemento che è importante prendere in considerazione prima di optare per un prestito invece che per un altro è il rimborso: il consumatore, infatti, ha la possibilità di rimborsare in qualsiasi momento l’importo che deve alla banca, anche in anticipo rispetto alla conclusione del contratto, in parte o in tutto.

    Agendo in questo modo, egli ha diritto a una riduzione del costo complessivo del credito corrispondente alla somma dei costi e degli interessi dovuti per la durata rimanente del contratto. D’altro canto, in occasione di un rimborso anticipato la banca ha diritto a un indennizzo per i costi connessi con il rimborso del credito anticipato: tale indennizzo non può essere superiore allo 0,5% della somma rimborsata in anticipo se il contratto ha una durata residua inferiore a un anno e all’1% se ha una durata residua superiore a un anno.

    L’indennizzo, però, non è dovuto nel caso in cui il rimborso anticipato sia relativo a un contratto di apertura di credito o se sia compiuto per rispettare un contratto di assicurazione di garanzia del credito.

    Infine, merita di essere menzionato il diritto di ripensamento: nel caso in cui il cliente abbia optato per un finanziamento privo di pre-ammortamento, egli ha la possibilità di recedere dal contratto entro quattordici giorni dalla sua fine; per un finanziamento con pre-ammortamento, invece, occorre comunicare il recesso entro trenta giorni dalla data di conferma di approvazione della richiesta.

    Il pre-ammortamento non è altro che il periodo che comincia a partire dalla conclusione del contratto e che dura per tutti i mesi in cui maturano gli interessi al Tasso Annuo Nominale secondo quanto stabilito dal contratto. Il recesso è valido anche per i servizi accessori eventualmente previsti.

    Insomma, la scelta del prestito più adatto alle proprie esigenze è senza dubbio elaborata, ma grazie al diritto di recesso si ha sempre la possibilità di cambiare idea.


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