Revoca fido bancario

Quando la banca attua la revoca del fido bancario.

La banca ha il diritto di revocare il fido bancario in caso di durata determinata, ad esempio se il vostro fido ha una scadenza, la banca ha la possibilità di chiudere l’affidamento a voi intestato al termine della data prefissata da contratto.

In caso di grave inadempimento del fido (utilizzo sconsiderato e superiore allo sconfino), peggioramento irreversibile della vostra situazione finanziaria, la banca ha il diritto di richiedere la revoca del fido bancario.

La banca ha l’obbligo di comunicare la decisione per iscritto e di pagare tutti gli assegni fino all’avvenuta revoca.

Come avviene tecnicamente la revoca del fido.

Visti gli obblighi in termini di legge ai quali la banca deve attenersi per rispettare la normativa invierà una raccomandata al vostro domicilio o alla vostra residenza nella quale viene comunicata la revoca del fido.

Nella raccomandata sono inserite anche le modalità di chiusura del fido e l’estratto conto fino al termine del vostro utilizzo.

Nella lettera scritta la banca inserisce anche i tempi di rimborso del fido a revoca, solitamente viene richiesto di ripianare il debito entro 8-10 giorni dalla data di ricevimento della revoca.

Il cittadino a questo punto può rivolgersi ad un arbitro bancario finanziario per far valere le sue ragioni e se in torto paga il debito entro il tempo previsto dalla legge.

In ogni caso ricordiamo che le comunicazioni con la banca, in caso di pagamento o di ricorso, devono avvenire a norma di legge in forma scritta e tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Scadenza del fido bancario.

Continuiamo a parlare di affidamenti ed in particolare del fido bancario, una modalità di credito molto diffusa per le piccole e medie imprese.

Nonostante l’utilità di questa forma di debito, abbiamo più volte sottolineato nel nostro forum la sua pericolosità dal punto di vista del controllo del sovraindebitamento.

Infatti il fido bancario non ha scadenze e rate, ma un calcolo di interessi trimestrali molto pericoloso, che può causare nel correntista un aumento del debito (incontrollato) e uno sconfino oltre la somma finanziata dalla banca.

Esistono inoltre delle circostanze per le quali la banca può revocare il fido, in questo caso riceverete una lettera presso la vostra abitazione con oggetto “Revoca Affidamento n°… etc“.

Considerate però che la banca può revocare il fido solo in determinate circostanze, e che in certi casi di revoca immotivata, il giudice può dare ragione al correntista.

Revoca immotivata e brutale del fido bancario.

Può accadere che la banca proceda con una revoca senza motivazioni e piuttosto brutale dell’affidamento bancario. In questi casi ci si può rivolgere ad un legale per tutelare i propri interessi e soprattutto all’ Ombudsman Bancario, l’organo che tutela il corretto svolgimento delle pratiche degli istituti di credito.

In caso di revoca immotivata dell’ affidamento si può anche contattare l’ Arbitro Bancario Finanziario, oppure il prefetto, una figura che è stata istituita dall’ ultimo governo e che è diventata di notevole importanza nell’ambito creditizio nel nostro paese e rappresenta una tutela per i contribuenti.