Trading online: sono ancora presenti delle truffe?

C’è chi ritiene che il mondo del trading online sia una truffa, perpetrata da malviventi che utilizzano internet per raggirare ignari risparmiatori, che sperano di fare il botto e di guadagnare cifre esorbitanti. Se in effetti ancora oggi questo ambito è popolato anche da siti truffaldini, la realtà è molto diversa; l’ESMA e diversi organismi di controllo vigilano per fare in modo che questo ambito rimanga pulito. In pratica il cittadino europeo viene costantemente tutelato, a patto di verificare i propri interlocutori.

Fare trading sicuro

Esiste solo un modo per fare trading online in modo sicuro e consiste nell’affidarsi esclusivamente ai siti autorizzati ad operare all’interno della Comunità Europea. Questi ultimi devono pubblicare sulle proprie pagine l’autorizzazione da parte di un organismo di controllo, ad esempio la Consob o il Cysec; se abbiamo dei dubbi possiamo fare anche un controllo incrociato: andiamo sul sito della Consob o del Cysec e verifichiamo che la società che gestisce il sito di brokeraggio sia presente tra quelle autorizzate. Se troviamo questo tipo di credenziali il sito cui ci stiamo rivolgendo opera all’interno della legislazione europea, quindi ci offre tutte le garanzie del caso.

Il rischio e le truffe

Molti però confondono le truffe con i normali rischi che corre un qualsiasi investitore. Lasciare i propri soldi in banca ci porta a correre un rischio minimo, a patto di aver scelto un istituto di credito sicuro, con basi solide e non in rischio di fallimento. Investire i propri soldi invece porta quasi sempre ad un intrinseco rischio di perderne almeno una parte. Questo anche se si decide per investimenti tradizionalmente sicuri, come ad esempio la compravendita di immobili: si compra un appartamento come investimento per il futuro. Il rischio che si corre in questo caso è quello che il mercato degli immobili mostri una chiara decrescita, come del resto sta mostrando da svariati anni. Con il trading online il rischio è molto elevato, in quanto se un affare non va a buon fine si perde quanto investito; questo però non significa che si tratti di una truffa.

Le criptovalute sono una truffa

Un’altra opinione molto diffusa tra chi non investe il proprio denaro riguarda anche le criptovalute. Balzate agli onori della cronaca verso la fine del 2017 per l’aumento spropositato di valore che hanno mostrato in quel periodo, oggi molti le vedono come il fumo negli occhi, per ciò che è avvenuto a inizio 2018. Se poi si considerano i siti per il trading online che propongono la possibilità di investire in criptovalute, si mescolano due mondi che per molte persone sono sinonimi di truffe e raggiri. Il sito investous truffa qualcuno? Decisamente no, anzi consente anche a chi non ha capitali elevatissimi di investire in criptovalute, in modo molto remunerativo e utilizzando capitali di qualsiasi importo. Per limitare il proprio timore di perdere quanto investito si può cominciare con cifre minime, anche meno di 50 euro. Nel caso in cui si perdano questi fondi il danno subito sarà minimo, non parliamo però di truffa, ma del normale rischio insito in ogni investimento.

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